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martedì 1 febbraio 2022

Mente Corpo

 

 


Negli ultimi anni la ricerca in diversi ambiti ha chiaramente dimostrato importanti correlazioni tra tutti i sistemi che regolano la salute e il comportamento umano.
Questo è valido sia per problematiche che sembrano solo mentali o solo fisiche.

Di seguito vediamo:  un po' di esempi e casi tipici.
Ad esempio, uno stato infiammatorio è sempre presente (spesso in un circolo vizioso causa-effetto) in diverse problematiche come ansia, depressione, dermatiti, intolleranze, ecc.
Mal di testa, dolore cronico e intestino irritabile (IBS) - solo per fare alcuni esempi - sono tra le problematiche più difficili da gestire e risolvere senza un approccio che integri un lavoro emotivo, mentale, di consapevolezza, corporeo (come attivazione, sblocco articolare, recupero fisiologia), nutrizionale, anti-infiammatorio, e altro ancora.

Esempio 1
Per aiutare una persona ansiosa, ad esempio, è fondamentale analizzare e agire anche su altri livelli: i suoi network cerebrali sovreccitati dai social network; la mancanza di prospettive certe e prevedibili; il corpo bloccato, che è più spesso causa che non conseguenza di queste situazioni; la nutrizione pro-infiammatoria e disfunzionale; epigenetica, carico allostatico e altro ancora. 

Esempio 2
Anche una apparentemente ‘semplice slogatura’ alla caviglia è sempre legata a un qualche evento emotivo forte, se non addirittura traumatico. La memoria emotiva resta attiva in background se non ci si lavora alimentandosi reciprocamente con dolore e infiammazione; il rimuginio mentale negativo dopo l’incidente altererà la mappa corporea e l'identità; l’agonismo sportivo si trasforma in conflitto sul piano relazionale e così via.

www.psicodangelo.it

venerdì 8 gennaio 2021

Osteopatia Napoli




Esiste uno stretto rapporto tra osteopatia e medicina perché l’osteopatia non è una medicina alternativa ma complementare. E non ha nessuna velleità di sostituire la medicina tradizionale. I trattamenti osteopatici hanno una grande potenzialità a livello preventivo: attraverso tecniche manipolative, l'osteopata può portare l'organismo nel suo migliore equilibrio possibile. Quando si instaura una patologia che va a ledere i tessuti dei vari organi, è necessaria la medicina ufficiale. Noi abbiamo sempre creduto nel dialogo e nello scambio fra osteopatia e medicina tradizionale, facendo tesoro di quello che avviene nei 13 Paesi europei dove l'osteopatia è riconosciuta e nei quali gli osteopati frequentano regolarmente strutture sanitarie, pubbliche e private.
ALCUNE DELLE PATOLOGIE CHE SI POSSONO TRATTARE CON L’OSTEOPATIA
Problemi Pediatrici
– Coliche
– Rigurgiti
– Difficoltà nella Suzione
– Ritardo nello Sviluppo
– Trauma da Nascita
– Paralisi Cerebrale
– Difficoltà nell’Apprendimento
Dolori Somatici
– Problemi al collo
– Problemi alla Schiena
– Sciatica
– Mal di Testa
– Sindrome Dolorosa Articolare
– Lesioni Traumatiche
– Sindrome da Usura
Problemi Sistemici
– Sindromi Neurologiche
– Disordini Digestivi
– Problemi Genitourinari
– Malattie Infettive Croniche
– Traumi Cranici
– Sindrome post Trauma Cranico
– Convulsioni
Gravidanza
– Mal di Schiena
– Dolori Inguinali
– Fastidi Digestivi
– Edema
Malattie Respiratorie
– Asma
– Allergie
– Bronchiti
– Pleuriti
Problemi a Naso, Gola, Orecchie
– Infezioni Croniche all’Orecchio
– Mal di Gola ricorrenti
– Raffreddori Frequenti
– Sinusiti
Limiti dell’osteopatia
Il campo d’azione dell’Osteopatia esclude tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il “punto debole” che ha permesso l’instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell’organismo.
L’Osteopatia non può guarire le malattie degenerative, le malattie genetiche, le malattie
infettive e/o infiammatorie, le fratture.
Tuttavia, anche se l’osteopatia non può avere un’azione su quest’affezioni, può avere un’azione sulle conseguenze, in particolare il dolore, con la liberazione delle tensioni delle strutture.Le controindicazioni
Il campo d’azione dell’ osteopatia è, dunque, quello della medicina funzionale ed esclude quindi tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il “punto debole” che ha permesso l’instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell’ organismo. A questo punto è necessario un “aiuto esterno” per lottare contro l’ aggressore o ristabilire equilibri alterati.
Ad eccezione di questi casi estremi, l’ osteopatia ci permette di ritrovare lo stato di salute, senza timore di provocare effetti secondari indesiderati.


Dr. Patrizia Fazio Fisioterapista ed Osteopata D.O.

venerdì 6 marzo 2020

Covid19

CORONAVIRUS. IL VADEMECUM DEL MINISTERO DELLA SALUTE IN UNA INFOGRAFICA


Nulla sarà più come prima!

domenica 1 dicembre 2019

Telecamere di TG3 Campania



Le straordinarie bellezze della Città di Santa Maria Capua Vetere  saranno protagoniste del TG Itinerante di Rai 3 condotto dal giornalista Rino Genovese.
Sabato 14 dicembre, dalle 9:30, sarà possibile partecipare alle riprese che partiranno da Piazza Matteotti, proprio all’ingresso della Basilica di Santa Maria Maggiore; durante la trasmissione,  saranno illustrati la storia antica e moderna della Città di Santa Maria Capua Vetere, il fascino dei bellissimi monumenti e delle suggestive Chiese, la peculiarità delle sue eccellenze enogastronomiche.

venerdì 1 novembre 2019

Mitra tra oriente ed occidente

fino al 5 novembre



Ultimi giorni per visitare al Museo Archeologico dell’Antica Capua la mostra su i culti orientali, in primis quello solare di Mitra.
Le divinità orientali sono le protagoniste di questa mostra che si snoda tra più ambienti ognuno dedicato ad una o più divinità;
quali Iside, di cui è esposta la pregevole testa conservata al MANN proveniente da Pompei;
Attis la divinità frigia di cui si mostrano per la prima volta sculture scoperte nei depositi del MANN e una statuetta di terracotta riferibile al nucleo rinvenuto a Capua, nell'area del Santuario di Diana Tifatina, il gruppo proveniente dalla Villa dei Quintili, a Roma con il rilievo della tauroctonia e le sculture marmoree di Cautes e Cautopates
e ancora il Torso di Mitra dalla Collezione Giustiniani del Museo Ostiense di recente recuperato da nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio di Roma.
L’intento della mostra è quello di affermare il ruolo nevralgico della colonia di Capua, sede di una delle più importanti scuole gladiatorie, e la forte connessione del culto mitraico con i gladiatori, rappresentata dalla figura di Traiano nelle vesti di Mitra.

mercoledì 25 settembre 2019

Linea Verde




Le telecamere e la troupe di Rai1,  sono giunte in questi giorni a Santa Maria Capua Vetere per girare una puntata di Linea Verde riguardante  l’Anfiteatro Campano, la città dell’antica Capua e la storia dei Gladiatori.
Linea Verde è un programma Rai che da oltre 50 anni racconta l’agricoltura italiana e le sue eccellenze insieme al territorio e dalla sua storia.
La puntata riguardante Santa Maria Capua Vetere sarà trasmessa domenica 13 ottobre 2019, naturalmente su Rai1, a partire dalle ore 12:20

giovedì 1 agosto 2019

La Città sotto la Città 2020



La figura di Spartaco al centro della prossima edizione de “La Città sotto la Città” in programma a maggio 2020. La proposta progettuale presentata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Mirra è stata favorevolmente accolta dalla Regione Campania che ha ammesso a finanziamento, con un importo di 70.000 euro a valere sul POC 2014-2020, la manifestazione che è giunta alla sua IX edizione.

Il nome della Città di Santa Maria Capua Vetere è indissolubilmente legato a quello di Spartaco, soldato romano poi reso schiavo, che con coraggio e determinazione nel 73 a.C. guidò la famosa ribellione partendo proprio da questa città. E’ proprio prendendo le mosse dalla leggendaria storia di Spartaco – che ha ispirato poeti, filosofi, scrittori e registi (da Sallustio a Karl Marx, da Alessandro Manzoni a Stanley Kubrick) – che l’edizione 2020 de “La Città sotto la Città” punterà con decisione alla rievocazione della vita del gladiatore e della sua battaglia per la libertà.

L’evento, che sarà articolato in due settimane, interesserà principalmente i luoghi che evocano questa vicenda e che ancora conservano i resti dell’Anfiteatro Repubblicano, poi sostituito dal maestoso Anfiteatro Campano, monumenti affidati al Polo Museale della Campania insieme al Museo dei Gladiatori, il Mitreo e il Museo dell’Antica Capua. Il percorso narrativo inoltre coinvolgerà anche le domus e  il Criptoportico della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.
Attraverso eventi, visite teatralizzate, spettacoli tematici, la visual mapping in 3D dell’Anfiteatro, le “Spartachiadi” – quale momento esclusivo realizzato in collaborazione con il CONI – evento che consente un’esperienza “immersiva” in un percorso che sarà in grado di fondere storia, cultura, sport, tradizione ed enogastronomia. 

“Ennesimo risultato – ha dichiarato Ida Gennarelli, direttrice del Museo Archeologico dell’antica Capua – frutto dell’eccellente sinergia tra Polo Museale diretta da Anna Imponente e Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Mirra con la quale, fin dal suo insediamento, è stato avviato un concreto percorso di valorizzazione culturale del territorio. Ogni anno il POC ci consente di approfondire un tema legato alla storia della città. Tutto ha avuto inizio con la mostra “L’Appia ritrovata”, sulla cui scia si è innescato un percorso virtuoso con Appia Felix. Con la mostra “Annibale a Capua”abbiamo mostrato un nuovo volto del terribile condottiero e narrato il ruolo significativo di questa città  durante la seconda guerra punica, quest’anno la mostra “Mitra a Capua Vetere tra Oriente e Occidente” ancora una volta rimarca la posizione strategica di questo luogo nell’Italia antica. Mostre ed eventi che hanno attirato nel nostro circuito archeologico numerosissimi turisti provenienti anche da diverse parti del mondo. Con la prossima edizione de “La Città sotto la Città” proponiamo un tema innovativo rispetto alle precedenti edizioni ma in grado di preservare e valorizzare la tradizione e la storia dell’antica Capua”.