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domenica 29 marzo 2026

Squadra e compasso

 



Uno dei simboli più famosi della Massoneria è sicuramente quello della Squadra e del Compasso.

 Per comprendere il suo significato più profondo bisogna studiare la funzione di questi due strumenti:

La squadra serve per tracciare un quadrato, mentre il compasso serve per tracciare un cerchio. Il quadrato è il simbolo della materia, mentre il cerchio è il simbolo dello spirito.La Squadra e il Compasso insieme, quindi, rappresentano l'unione della Terra (Materia) con il Cielo (Spirito).

Essi simboleggiano anche la risoluzione dell'antico problema matematico della "quadratura del cerchio", cioè quello di riuscire a costruire un quadrato e un cerchio aventi la stessa area, usando solo la riga e il compasso.


martedì 17 febbraio 2026

Achille della Ragione

 


Achille della Ragione (Napoli, 1947 – 2025) è stato una figura poliedrica e per certi versi controversa della cultura napoletana contemporanea, noto come medico ginecologo, storico dell'arte, scrittore e collezionista. È scomparso recentemente, nel maggio del 2025, lasciando un'eredità vastissima di pubblicazioni e iniziative culturali legate alla sua città.

Vediamo i tratti principali della sua vita:

Laureato in Medicina nel 1972, si specializzò in Ostetricia, Ginecologia e poi anche in Chirurgia generale. Divenne molto noto (e discusso) per aver introdotto in Italia il metodo Karman per l'interruzione di gravidanza per aspirazione, una tecnica che all'epoca scatenò forti reazioni legali e sociali, portandolo anche a vivere vicende giudiziarie e un periodo di detenzione. Lui stesso dichiarò di aver praticato decine di migliaia di interventi, considerandoli una missione per la salute delle donne.

Dopo aver lasciato la professione medica, si dedicò interamente alla sua passione per l'arte e la storia di Napoli.

Esperto del Seicento: È considerato uno dei massimi esperti della pittura napoletana del XVII secolo, su cui ha scritto numerosi volumi (tra cui il celebre Il secolo d'oro della pittura napoletana).

Divulgatore: Organizzava frequentatissime visite guidate gratuite nei complessi monumentali di Napoli e curava un salotto culturale nella sua villa a Posillipo, frequentato da intellettuali e politici.

Autore prolifico: Ha scritto oltre 150 libri, spaziando dalla saggistica d'arte alla critica sociale, molti dei quali resi disponibili gratuitamente online per favorire la diffusione della cultura.

Terminiamo con due curiosità. Nel 1972 quando era ancora uno studente, partecipò come concorrente al celebre quiz Rischiatutto di Mike Bongiorno. Era inoltre un "Maestro" di scacchi e fu presidente della Lega Campana Scacchi, promuovendo il gioco nelle scuole.

Achille della Ragione è stato un personaggio che ha diviso l'opinione pubblica per la sua schiettezza e per le sue battaglie radicali, ma la cui passione per l'arte napoletana è riconosciuta quasi unanimemente.

Per approfondire è  possibile visitare il sito 

 https://achillecontedilavian.blogspot.com/?m=1

martedì 1 aprile 2025

il Vesuvio svela i suoi segreti

 



Come si è vetrificato il cervello di un ercolanese, vittima dell’eruzione del Vesuvio del 79 dC. Il mistero è stato risolto da un team italo-tedesco di ricercatori guidato dal vulcanologo Guido Giordano del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre. 

A chiarirlo è lo stesso Guido Giordano: «Quello che si sapeva finora con certezza è che questo materiale è di origini organiche e che aveva l'apparenza di un vetro, quindi ipotesi da osservazioni superficiali. La grande scoperta è che quelli non sono soltanto dei pezzettini di un cervello fossilizzato in senso generale, ma che hanno subito un processo di vetrificazione. Esistono tanti resti di cervello che si trovano in vari luoghi del mondo, ma la conservazione, al di sotto di suoli, di rocce, dentro tombe, è di varia natura, come la saponificazione o l’acidificazione, ma mai per vetrificazione.

Il motivo è ovvio, perché un materiale organico, un cervello che è pieno di acqua, a temperatura ambiente, è morbido, cioè soffice. Per arrivare alla vetrificazione abbiamo bisogno di due processi, il primo è un rapido riscaldamento, come se mettessimo del materiale in forno ad alte temperature e noi sappiamo che ci mette un po' prima di cuocersi, prima di carbonizzarsi, prima di ridursi in cenere. Noi associamo a questo passaggio alla nuvola chiamata Ash Cloud, nuvola di cenere, probabilmente per un ordine di tempo di qualche minuto, 5 minuti, 10 minuti, non di più, quindi breve a sufficienza da sollevare la temperatura di questo materiale, ma non distruggerlo completamente.

Quando invece l'evento di riscaldamento passa, il materiale rimane esposto all'aria e a quel punto la temperatura improvvisamente ritorna a quella ambientale; durante questo processo di raffreddamento possiamo avere la trasformazione in vetro. Ovviamente abbiamo potuto documentarlo con i nostri strumenti all’Università di Roma Tre, e abbiamo trovato anche esattamente la temperatura a cui questo processo è avvenuto, 510 gradi.

C'è ancora tanto da studiare e da approfondire sulle strutture neuronali. Sicuramente un aspetto importante è il fatto che, comprendendo meglio come funzionano le nuvole di cenere, possiamo aiutare gli studi di pericolosità vulcanica per un’area: il Vesuvio per esempio, o i Campi Flegrei».

www.guidevesuvio.com

lunedì 17 marzo 2025

Il Serapeo sentinella del bradisismo

  

Serapeo di Pozzuoli - Napoli 

Il Macellum di Pozzuoli, o Tempio di Serapide, è un sito archeologico ma anche un “simbolo” e indicatore scientifico del bradisismo nei Campi Flegrei. I fori prodotti dai molluschi marini permettono di ricostruire l'innalzamento e l'abbassamento del suolo negli ultimi due millenni anni, fornendo dati cruciali per studiare questo fenomeno vulcanico che oggi impatta sulla vita di centinaia di migliaia di persone.

  

Andamento degli spostamenti verticali del suolo in corrispondenza del Tempio di Serapide di Pozzuoli negli ultimi due millenni. Credit: INGV

Nel grafico vediamo l'andamento degli spostamenti verticali del suolo in corrispondenza del Tempio di Serapide di Pozzuoli negli ultimi due millenni. Si evidenzia poi in un secondo grafico il dettaglio degli ultimi 120 anni.

Ci concentriamo sul bradisisma come sollevamento del suolo, anche l’abbassamento è chiamato bradisisma, ma nella percezione popolare non lo è perché non genera terremoti.

Si nota che nei Campi Flegrei il bradisisma ascendente c’è stato soltanto in due limitate epoche storiche: 

dal 1430 al 1538, fase che terminò con l' eruzione di Monte Nuovo del 1538; e dal 1950 ad oggi, dove però notiamo che la salita è meno rapida e vi sono fasi di innalzamento e abbassamento del suolo.


https://www.guidesolfatara.com 


 

Campi Flegrei 

 

Fumarole della Solfatara di Pozzuoli 

venerdì 22 novembre 2024

I Campi Flegrei

   



I Campi Flegrei, sono una zona a ovest di Napoli, e rappresentano uno dei complessi vulcanici più affascinanti del pianeta. Questa vasta caldera, formatasi circa 39.000 anni fa in seguito all'eruzione del Tufo Giallo Napoletano, è un laboratorio a cielo aperto per vulcanologi, geologi e appassionati di scienza di tutti i tempi e di tutto il mondo.  

La Solfatara di Pozzuoli è uno dei tanti crateri del supervulcano dei Campi Flegrei. Questo cratere celebre per le sue fumarole, è una finestra affacciata sul cuore della Terra, offrendo una visione straordinaria e diretta dei processi vulcanici sotterrane.

 La Solfatara un tempo uno dei luoghi più visitati della regione,  è chiusa al pubblico dal 2017 a seguito di un tragico incidente. Ma nonostante la chiusura, la Solfatara continua a rappresentare un’importante risorsa per la ricerca. Le attività di monitoraggio e studio dei gas emessi dalle fumarole proseguono grazie agli studi condotti dall’Osservatorio Vesuviano, parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che tiene sotto controllo i segnali di attività del  supervulcano dei Campi Flegrei.

sabato 16 novembre 2024

Flamenco

 



Con parola “flamenco” immediatamente si sentono vibrare dentro di noi tutte le corde della passione che questa arte riesce a trasmettere. Il suo valore non solo artistico ma anche culturale è stato riconosciuto dall’UNESCO che, il 16 novembre 2010, lo ha dichiarato “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Ovviamente non è un riconoscimento casuale, l’arte del flamenco affonda le sue radici nelle tradizioni gitane della fine del Settecento. Fu allora, infatti, che nella regione spagnola dell’Andalusia i gitani iniziarono a esprimere le loro emozioni cantando e ballando accompagnandosi solo dal ritmo dei piedi battuti sul terreno o delle mani sul tavolo. Ma fu solo verso la metà dell’Ottocento, grazie alla diffusione dei cafés cantantes, che il flamenco uscì dalla dimensione intima e ristretta gitana per diffondersi largamente ed evolversi come forma di arte e spettacolo. Sempre nell’800, precisamente nel 1847 a Siviglia, venne introdotta per la prima volta la chitarra come accompagnamento al baile e al cante. Ormai diventato una forma di spettacolo, il flamenco si evolve perdendo quella dimensione così privata e profondamente intima da cui era nato, e sia il cante che il baile subiscono le influenze di altre forme d’arte: il modo di danzare si avvicina alla danza classica grazie anche al diffondersi di alcuni suoi stili nei saloni aristocratici, tutto diventa più coreografico e si dà maggiore importanza anche alle scenografie. Tuttavia, anche uscendo da quella ristretta dimensione gitana, il flamenco non ha mai perso il suo duende, ossia lo spirito passionale con cui viene messo in scena dai suoi interpreti. Resta infatti essenziale, nel flamenco, la forza con cui i suoi interpreti più bravi, in particolar modo nel ballo, attraverso il modo di esprimersi sul palco trascinano il pubblico in un vortice di emozioni, ovvero nell’essenza del significato della parola “duende” nonché nell’essenza del flamenco stesso che, in tal modo, torna nella sfera intima delle emozioni personali da cui è nato.


martedì 12 novembre 2024

Arte y Pasiòn




moda e flamenco in una sfilata firmata Enfasi Gioielli. Sabato 16 novembre, ore 17.30 - Piazza Nicola Amore 6 - Napoli

In occasione della Giornata Mondiale del Flamenco, Enfasi Gioielli azienda di gioielli artigianali dalla forte impronta partenopea, presenta le sue 9 nuove collezioni in argento con dettagli in oro, frutto di una sapiente lavorazione manuale e di una creatività pensata per esaltare la bellezza di ogni donna nella sua diversità, unicità e carisma.

L’evento, “Arte y Pasiòn”, un connubio tra moda, artigianato, musica e danza, avrà luogo sabato 16 novembre alle 17.30 a Piazza Nicola Amore 6 (interno galleria), prevede una sfilata di gioielli, performance di flamenco e dj-set d’atmosfera. Sarà presentato da Ettore Dimitroff e seguito dalle telecamere di In Città, format televisivo condotto dalla giornalista Lorenza Licenziati.

Le nuove collezioni Enfasi Gioielli sono: Sinuosa, espressione di seduzione e ciclicità cosmica; Alta Marea, creata per raccontare lo stile ricco e potente come il mare avvolto da mistero e vita; Torcion, simbolo di armonia ed energia intrecciata, Rosa Astratta, un omaggio alla personalità e alla freschezza; Perle, per donne di classe e stile irresistibile; Flowers, delicatezza e bellezza romantica; Vibrazioni, energia dirompente e anima indomabile; Briolet, una linea ispirata alla maestosità della natura, Pasiòn, creazione artigianale ispirata alla passionalità e alle linee estetiche dell flamenco. Gioielli cardine della linea Pasión sono la Bailaora e il Ventaglio: il primo è il simbolo della danza flamenca e della passione che contraddistingue quest’arte; il ventaglio è accessorio ormai di uso comune ma cela un linguaggio comunicativo segreto.

<<Amo le condivisioni – racconta Salvatore Gillini, jewel designer di Enfasi Gioielli – e ogni anno per la sfilata delle nuove collezioni punto sull’intreccio delle arti per dar voce a una creatività diffusa. Quest’anno Enfasi sposa l’arte andalusa grazie alla collaborazione con Elckjaer Franco Bono, esponente di spicco del flamenco partenopeo>>.

Sarà Elckjaer ad “aprire le danze” dopo il cocktail di benvenuto con un’opera classica spagnola, La Carmen di Bizet: una piccola suite tratta da una delle opere più note della lirica mondiale. Seguirà la sfilata della nuove collezioni Enfasi Gioielli; e ancora, altre due esibizioni di Flamenco: Las Sevillanas, un pezzo di pura danza andalusa proposta in chiave napoletana sulle note di Nando Citarella (I Tamburi del Vesuvio) e altre coreografie di fusione per creare un piccolo viaggio nel mondo del flamenco che partendo dalla musica classica passa attraverso la danza pura, per approdare nella contaminazione musicale. www.flamenconfusion.com

La serata sarà ricca di ulteriori esibizioni: Tommaso Pezzella – in arte Inés Rodriguez – attraverso un baule che si porta dietro, racconta il mondo al femminile e lo fa anche attraverso il flamenco e la Spagna; l’artista poliedrica Bea Ribe Escudero, pittrice, soprano e violoncellista jazz che accompagnerà con la sua voce la Franco Bono nella suite tratta dalla Carmen. Ospite della serata il giornalista sportivo Gianluca Gifuni che ci racconterà della sua passione per il collezionismo di stadi in miniatura e tanti aneddoti sullo sport. A lui, per l’occasione Salvatori Gillini dedicherà la collezione Stadio Maradona, una linea di gioielli in argento, collane, bracciali e portachiavi che prendono spunto dalle forme dello stadio, luogo simbolo dello sport ma anche della musica e dello stare insieme. Nel corso della serata la maestra di flamenco Julia Garcia Jimenez riceverà un premio alla carriera: un prezioso cadeau di Enfasi, delle nacchere in argento che portano il suo nome. Infine, come da tradizione, i partecipanti avranno la possibilità di vincere un gioiello della nuova collezione grazie a un’estrazione speciale.

Special thanks The Fashion Dance e Caterina Castiello.

Ingresso Libero