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lunedì 5 agosto 2024

Anfiteatro campano

 



Altera Roma la chiamò Cicerone, l'altra Roma. L'antica Capua, città osca, poi etrusca, sannita e infine romana, tra le più grandi dell'Italia antica solo dopo l'unità d'Italia divenne Santa Maria Capua Vetere.

L'Anfiteatro campano, per importanza e dimensioni, è secondo solo al Colosseo, è circondato da uno spazio verde che include altre testimonianze della città romana: l'anfiteatro repubblicano, primo anfiteatro romano in muratura; l'edificio ottagonale di età imperiale e il portico ellittico che circondava l'anfiteatro imperiale. 

Costruito in età flavia, come si diceva su modello del Colosseo, a cavallo tra il I e II secolo dopo Cristo, per volere dell'imperatore Adriano venne restaurato e decorato con colonne e statue e poi inaugurato da suo figlio Antonino Pio. Ha pianta ellittica; 177x139m i due assi, si sviluppava su quattro piani ed aveva un'altezza complessiva di 46m tutti di ordine tuscanico. Ottanta arcate di travertino e le chiavi d'arco custodivano 240 busti di divinità. 

Poi l'Altera Roma conobbe un continuo e irrefrenabile declino. L'anfiteatro fu distrutto prima dai Vandali di Genserico e poi, durante la guerra di successione del Ducato di Benevento dell'841, dai Saraceni che rasero al suolo la città. Iniziò il saccheggio fino a diventare cava di marmo e di materiali per la costruzione del Duomo, del campanile e di tanti palazzi della Nuova Capua, sorta a Casilinum l'antico porto fluviale dell'antica Capua, quella dove trovarono riparo e ripartirono gli abitanti fuggiti alle devastazioni. L'opera di depredazione fu devastante: si spezzarono i grandi massi per asportare il bronzo e il piombo che li univa e si usarono le pietre più piccole per pavimentare strade.

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sabato 27 luglio 2024

Appia Regina Viarum

 


La Via Appia entra nel Patrimonio mondiale dell'umanità. L'iscrizione nella lista Unesco è stata deliberata, oggi 27 luglio 2024 nella 46esima sessione del Comitato del Patrimonio mondiale, riunito a Nuova Delhi in India.

La via Appia detta dai Latini "Regina Viarum" diventa così il 60esimo sito italiano riconosciuto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Si tratta della prima candidatura promossa direttamente dal ministero della Cultura ed è il frutto di un lavoro di squadra che ha visto il coinvolgimento di diverse istituzioni: 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 13 Città metropolitane e Province, 74 Comuni, 14 Parchi, 25 Università, numerosissime rappresentanze delle comunità territoriali, nonché il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede.

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giovedì 11 luglio 2024

Jazz sul Vesuvio

 



Domenica 28 luglio 2024,  il Pomigliano jazz  festival è al gran cono del Vesuvio.

Protagonista del live a quota 1200 metri sarà Peppe Barra. Il "cantattore"; sarà accompagnato dalla fisarmonicista e compositrice greca Magda Giannikou e dal sassofonista Daniele Sepe, che si uniranno al chitarrista Paolo del Vecchio, sodale storico di Barra, nel progetto speciale commissionato dal festival dal titolo «Magma».

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mercoledì 12 giugno 2024

Escursione al Vesuvio


A Napoli, il Vesuvio è ‘a muntagna’: la montagna che ricorda a chi la guarda che al suo interno brucia il magma.

Salendo alla cima del cratere la prospettiva del Golfo e della città cambiano. Ecco perché una gita al Vesuvio è nella lista delle escursioni  da non perdere.

Ricorda che l’intera area è parte del Parco Nazionale del Vesuvio (uno dei parchi nazionali italiani) e che per visitarla è obbligatorio acquistare i biglietti online. L’escursione più ambita è quella del Gran Cono attraverso il sentiero n.5 che conduce al cratere del vulcano. 

 Il percorso è un trekking leggero e non presenta difficoltà: la lunghezza complessiva è di circa 4 km e il dislivello di 140 metri.


Per raggiungere il Vesuvio da Napoli:

  • In auto: prendi l’Autostrada A3 Napoli-Salerno fino all’uscita di Torre del Greco/Ercolano e segui le indicazioni stradali per il Vesuvio. A quota 800 metri si trova un parcheggio dal quale parte una navetta fino all’imbocco dei sentieri.
  • In treno: dalla Stazione Napoli Piazza Garibaldi (sotto la Stazione di Napoli Centrale) prendi la Circumvesuviana fino ad Ercolano Scavi e quindi la navetta Vesuvio Express

mercoledì 22 maggio 2024

I due vulcani di Napoli


Vesuvio e i Campi Flegrei non sono la stessa cosa. Si tratta di due vulcani diversi i cui serbatoi magmatici superficiali sono separati tra loro ed evolvono in maniera indipendente.

Mentre il Vesuvio è un vulcano con la tipica forma di cono, i Campi Flegrei sono una caldera, ossia una struttura ribassata che si è formata per effetto di grandi eruzioni del passato in cui sono visibili molti crateri.

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mercoledì 17 aprile 2024

Campi Flegrei



The Solfatara di Pozzuoli is one of the forty volcanoes that make up the Campi Flegrei and is  located about three kilometers from the city center of Pozzuoli. It is an ancient volcanic crater  still active but in a quiescent state that for about two millennia preserves an activity of  fumaroles of sulfur dioxide, jets of boiling mud and high soil temperature: other similar  activities are also found in other parts of the world and are indicated with the name of sulfate  just for the similitude with that puteolana. Today, the Solfatara is a magma relief valve present  under the Campi Flegrei, thanks to which it is possible to maintain a constant pressure of the  underground gases. 

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lunedì 13 novembre 2023

Osteopatia

 



Vorresti dire BASTA al dolore alla schiena? Ecco come liberartene in modo definitivo…

- Senza più dipendere da antidolorifici

- Senza lunghi cicli di fisioterapia 

- Senza dolorosi  esercizi fisici

Ciao, sono la Dr Patrizia Fazio, Osteopata, una dei pochi a Napoli ad utilizzare i nuovi Protocolli di osteopatia Avanzata che grazie ad  hanno permesso a tanti  pazienti di tornare a muoversi liberamente

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