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lunedì 8 luglio 2019

Osteopatia Napoli




Esiste uno stretto rapporto tra osteopatia e medicina perché l’osteopatia non è una medicina alternativa ma complementare. E non ha nessuna velleità di sostituire la medicina tradizionale. I trattamenti osteopatici hanno una grande potenzialità a livello preventivo: attraverso tecniche manipolative, l'osteopata può portare l'organismo nel suo migliore equilibrio possibile. Quando si instaura una patologia che va a ledere i tessuti dei vari organi, è necessaria la medicina ufficiale. Noi abbiamo sempre creduto nel dialogo e nello scambio fra osteopatia e medicina tradizionale, facendo tesoro di quello che avviene nei 13 Paesi europei dove l'osteopatia è riconosciuta e nei quali gli osteopati frequentano regolarmente strutture sanitarie, pubbliche e private.
ALCUNE DELLE PATOLOGIE CHE SI POSSONO TRATTARE CON L’OSTEOPATIA
Problemi Pediatrici
– Coliche
– Rigurgiti
– Difficoltà nella Suzione
– Ritardo nello Sviluppo
– Trauma da Nascita
– Paralisi Cerebrale
– Difficoltà nell’Apprendimento
Dolori Somatici
– Problemi al collo
– Problemi alla Schiena
– Sciatica
– Mal di Testa
– Sindrome Dolorosa Articolare
– Lesioni Traumatiche
– Sindrome da Usura
Problemi Sistemici
– Sindromi Neurologiche
– Disordini Digestivi
– Problemi Genitourinari
– Malattie Infettive Croniche
– Traumi Cranici
– Sindrome post Trauma Cranico
– Convulsioni
Gravidanza
– Mal di Schiena
– Dolori Inguinali
– Fastidi Digestivi
– Edema
Malattie Respiratorie
– Asma
– Allergie
– Bronchiti
– Pleuriti
Problemi a Naso, Gola, Orecchie
– Infezioni Croniche all’Orecchio
– Mal di Gola ricorrenti
– Raffreddori Frequenti
– Sinusiti
Limiti dell’osteopatia
Il campo d’azione dell’Osteopatia esclude tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il “punto debole” che ha permesso l’instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell’organismo.
L’Osteopatia non può guarire le malattie degenerative, le malattie genetiche, le malattie
infettive e/o infiammatorie, le fratture.
Tuttavia, anche se l’osteopatia non può avere un’azione su quest’affezioni, può avere un’azione sulle conseguenze, in particolare il dolore, con la liberazione delle tensioni delle strutture.Le controindicazioni
Il campo d’azione dell’ osteopatia è, dunque, quello della medicina funzionale ed esclude quindi tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il “punto debole” che ha permesso l’instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell’ organismo. A questo punto è necessario un “aiuto esterno” per lottare contro l’ aggressore o ristabilire equilibri alterati.
Ad eccezione di questi casi estremi, l’ osteopatia ci permette di ritrovare lo stato di salute, senza timore di provocare effetti secondari indesiderati.


Dr. Patrizia Fazio Fisioterapista ed Osteopata D.O.

lunedì 1 luglio 2019

Africa in svendita



 “i neri al nero” è vizio italico inveterato e diffuso e la causa dei recenti disordini di Rosarno va cercata proprio in questa assenza di legalità che affligge soprattutto il sud. Ma non dimentichiamolo: l’Africa è in agonia, la si può acquistare per un tozzo di pane, come dimostrano le audaci operazioni di post colonialismo di rapina attuate dalle grandi multinazionali e di recente anche dai cinesi, che stanno acquistando interi territori da sfruttare con criteri ultra capitalistici.
L’Africa è in vendita. Chi è rimasto in patria è costretto a combattere senza speranza contro mali antichi e nuovi e tra questi il flagello dell’aids, che sta spopolando un continente, con decine di migliaia di morti al giorno, nel silenzio e disinteresse dei mass media occidentali. Chi è venuto tra noi con il sogno di un domani migliore è accolto con ostilità o, nel migliore dei casi, indifferenza.
All’alba nelle periferie gruppi di africani attendono pazientemente se c’è lavoro per loro, nei campi, nei cantieri edili, dovunque si possa rimediare un pezzo di pane. Stanno a piccoli gruppi con un’infinita tristezza negli occhi a guardare il vuoto, qualcuno parla, la maggior parte è assorta nei suoi pensieri, uno sta in ginocchio e prega. Alle nove chi non ha trovato nessuno disposto a sfruttare la disperata forza delle sue braccia ritorna mesto verso casa, cercando di ingannare la fame che non conosce gli spietati meccanismi economici della civiltà.
L’Africa è in vendita per un tozzo di pane!
E la sera la liquidazione continua, ma ora entrano in scena le ragazze, strappate a viva forza da novelli negrieri dalle loro foreste e catapultate nella giungla delle nostre metropoli, ad offrire in olocausto il loro oscuro quanto scuro oggetto del desiderio.
Accomodatevi braccia e corpi in offerta speciale, saldi da non perdere: l’Africa è in vendita!