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domenica 22 luglio 2018

Il ministro Fico nell’inferno di Poggioreale


    
carcere di Poggioreale - Napoli

Anche quest'anno in piena estate si ripete il mesto rito del pellegrinaggio dei parlamentari ai penitenziari per rendersi conto delle miserevoli condizioni di vita dei carcerati. Grande pubblicità è stata data dalla stampa alla visita del potente ministro Fico all’inferno di Poggioreale, dove il politico alla moda ha voluto rendersi conto di persona “Che caldo fa al fresco!”
E poi un interminabile elenco di carenze, tutte già ben note ed alcune che gridano vendetta e meriterebbero di essere portate davanti alle corti di giustizia europee: sovraffollamento record, condizioni igieniche disastrose, suicidi a catena per disperazione, personale di custodia insufficiente, mentre non si applicano pene alternative, mancano progetti per ammettere ad un utile lavoro esterno e la giustizia, sempre più lenta, tollera che la metà dei reclusi sia in attesa di giudizio e di conseguenza, se la Costituzione non è carta straccia, innocente.
Bisogna urgentemente passare dalla teoria alla pratica. In Parlamento vengano presentate serie proposte bipartisan per la depenalizzazione di molti reati, riservare la custodia cautelare ai casi più gravi, incrementando l'istituto degli arresti domiciliari sotto la tutela del braccialetto elettronico, fornire incentivi economici e fiscali alle imprese che assumano detenuti in semi libertà o che hanno da poco scontato la pena, potenziare il personale di custodia, senza dimenticare psicologi ed educatori. Ma soprattutto bisogna fare presto per evitare che il problema si risolva da solo attraverso un'allucinate catena di suicidi: dall'inizio dell'anno sono più di cinquanta.

Achille della Ragione

lunedì 4 giugno 2018

Psicologo a Napoli




Virginia D’Angelo Psicologa - Psicoterapeuta
Inscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Campania con n.1342
Indirizzo terapeutico: Cognitivo Comportamentale
Istituto di specializzazione: Istituto Skinner di Roma
Esperta in consulenze tecniche nei casi di separazione, abuso e maltrattamento, in ambito civile e penale.

Per maggiori informazioni visita il sito psicodangelo.it

martedì 1 maggio 2018

Mostra Annibale a Capua




Sabato 28 aprile a Santa Maria Capua Vetere (ce) al Museo archeologico dell’antica Capua, è stata inaugurata la mostra “Annibale a Capua”, dedicata alla figura del grande condottiero cartaginese, alla sua straordinaria impresa in Italia ed, in particolare, alla sua permanenza a Capua.

La mostra sarà visitabile fino28 Ottobre 2018.



Nell’esposizione la presenza di Annibale in Italia viene particolarmente legata alle vicende che coinvolsero Capua, che ebbe l’ambizione di poter sostituirsi a Roma alleandosi con il terribile nemico del popolo romano.
Il percorso espositivo – con oltre cento opere, suggestivi video, apparati iconografici e un gioco interattivo per entrare nella storia del condottiero offre l’opportunità di conoscere in modo approfondito uno dei più avvincenti personaggi della storia: temibile avversario di Roma, genio militare ma anche un uomo intriso della cultura ellenistica che permeava il mondo antico.
Simbolo dell’impresa di Annibale Barca è l’elefante da guerra, assunto come simbolo della mostra.
Nell’esposizione, insieme alle opere del Museo archeologico dell’antica Capua, troviamo testimonianze provenienti da altri due musei del Polo museale: il Museo archeologico di Teanum Sidicinum con gli oggetti che evocano l’epico viaggio da Gibilterra al Sud Italia, condotto sotto il segno di Eracle e il Museo archeologico di Montesarchio con un cratere emblematico che rimanda alla figura di Alessandro Magno, grande ispiratore di Annibale.
Un particolare focus sarà dedicato alla permanenza di Annibale a Capua, città ricca e lussuriosa che, secondo lo storico Livio,  con i suoi “ozi” contribuì  a fiaccare l’ esercito cartaginese. Lo splendore e la prosperità di Capua saranno raccontate dai raffinati oggetti delle aristocratiche ‘dame capuane’ dell’epoca, tra i quali  gioielli e balsamari,  e dalle pregevoli armi dei guerrieri campani alleati del condottiero.  Attraverso le iscrizioni e un apparato documentario  si potranno comprendere i cambiamenti dei rapporti tra le oligarchie locali e quelle romane che favorirono l’ingresso di Annibale in città, nel settembre del 216 a.C.; ma l’appoggio offerto al Cartaginese non arrestò l’avanzata dei Romani a cui i Capuani dovettero arrendersi nella tarda estate del 211, dopo un assedio durato un anno e mezzo.

martedì 3 aprile 2018

Teatro Amatoriale al Garibaldi



Al via la nuova stagione di Teatro Amatoriale che, per il 2018, propone 11 spettacoli più un gala conclusivo con relative premiazioni per le diverse compagnie teatrali della Città di Santa Maria Capua Vetere. La rassegna, durerà da aprile a dicembre e contribuirà ad arricchire la già ampia proposta artistica del Teatro Garibaldi.
Saranno nove le compagnie amatoriali che si esibiranno con oltre 100 attori coinvolti ed una stima di diverse migliaia di spettatori per i 12 appuntamenti previsti in cartellone.

Il programma
  • 6 aprile – “Ulisse e i suoi proci” (regia di Flavio Simeone), compagnia “Capolavori in corso”
  • 20 aprile – “L’arte del negoziato” (regia di Ferdinando Troiano), compagnia “Lassastà”
  • 27 aprile – “La reliquia di Santa Giacinta” (regia di Claudio Merola), compagnia “Così per ridere”
  •  4 maggio – “Quei pomodori di fine agosto” (regia di Luigi Rilletti), compagnia “Quartieri Seplasia”
  • 10/11 maggio – “La gabbia delle follie” (regia di Angela Mariani), “Il Teatro in una Stanza”
  • 30 novembre – “ ‘O scarfalietto ” (regia di Stanislao Russo), “Gruppo Immacolata Concezione”
  • 4 dicembre – “31, ‘o padrone ‘e casa” (regia di Ferdinando Troiano), compagnia UniTre
  • 7 dicembre – “Era de maggio” (regia di Valter Pesce), compagnia “Fatti per volare”
  •  13/14 dicembre – “D’amore, d’accordo e po’… ‘ce vattimme” (regia di Francesco Patria), compagnia “Scena e controscena”
  • 20 dicembre – Gala di fine rassegna

domenica 1 aprile 2018

Osteopatia a Napoli


L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l'uso di farmaci, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche si dimostra efficace per la  prevenzione, valutazione ed il trattamento di vari disturbi che interessano il paziente. Grazie all'uso sapiente delle mani, l'osteopata è in grado di trattare quei dolori del corpo apparentemente inspiegabili.
Ne parliamo con l'esperta Dr.ssa Patrizia Fazio Fisioterapista ed Osteopata operante da tempo a Napoli.
Cosa consiglieresti a un paziente che si reca in visita da te per la prima volta?
Di leggere qualcosa sull'osteopatia, di cosa si occupa ed in che modo.
Cosa ti ha spinto a scegliere la tua specializzazione?
Mi sono innamorata della medicina osteopatica, dei suoi campi di applicazione e della sua risolutezza ed immediatezza nel risolvere il problema al paziente.
Un momento speciale legato al tuo lavoro.
Quando un nuovo paziente entra si siede ed inizia a parlarmi del suo problema. Io sono lì ad accoglierlo e comprendere.
Tre cose che ami del tuo lavoro.
La possibilità di comprendere molte cose per poter aiutare la persona che viene con un problema. Il sorriso e la gioia della paziente che sta bene e torna a vivere. La soddisfazione che mi da tutto ciò, l'essere stata.utile agli altri.

www.osteopatiafazio.cloud

giovedì 8 marzo 2018

l’Abbazia benedettina di Sant’Angelo in Formis



Uno dei rilievi montuosi più storicamente più importanti  del casertano è il monte Tifata. Qui vi sono testimonianze di vari insediamenti ancor prima dei romani, attratti sia dalla posizione strategica che dalla fertilità di quelle terre bagnate dal Volturno.
Con l’arrivo dei romani venne costruito un tempio in onore della dea Diana Tifatina, protettrice e custode dell’omonimo monte. La vicinanza con l’importante città di Capua l’odierna Santa Maria Capua Vetere permise a quel tempio di esser frequentato abitualmente da moltissime persone.
Con la fine dell’Impero Romano  i longobardi, nei pressi di quell’antico tempio romano costruirono una chiesa per celebrare il culto micaelico. Tale culto concentrava le attenzioni attorno alla figura dell’arcangelo Michele
Nei secoli successivi l’Abbazia di Sant’Angelo in Formis (conosciuta anche come Chiesa di San Michele) cambiò più volte proprietà, tra gli abati di Montecassino ed  i  vescovi di Capua.
Nel  1779 quando venne dichiarata Patronato Regio. Tra la fine dell’Ottocento e il Novecento diverse opere di restauro investirono il complesso, terminate solo nel 1980.
L’abbazia ha subito nel tempo varie modifiche. La struttura si presenta oggi con una facciata caratterizzata da un porticato con cinque arcate decorate con gli affreschi dell’arcangelo Michele, della Madonna e di alcuni episodi legati alle vite degli eremiti Antonio e Paolo. A destra, guardando l’ingresso, il campanile realizzato con il materiale dell’antico tempio romano.
All’interno una serie di opere di assoluto prestigio narrano le vicende delle Sacre Scritture. Di sicuro effetto è l’affresco della controfacciata relativo al Giudizio Universale.
La perfetta armonia tra architettura e pittura regala uno spettacolo unico, con ogni dettaglio capace di catturare l’attenzione del visitatore. Gli elementi romani si integrano alla perfezione con quelli longobardi e bizantini.

venerdì 9 febbraio 2018

La Canapa in Provincia di Caserta

economia, tradizione e innovazione. 



La coltivazione della canapa industriale (Cannabis sativa) sarà al centro di una tavola rotonda che si svolgerà giovedì 15 febbraio, ore 17:00, presso il Salone degli Specchi e sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra; all’incontro interverranno il Presidente CIA Maurizio Capitelli, il delegato zonale CIA Franco Busico, Domenico Cerrato per “CREA”, Nicomede Di Michele per Federcanapa, Domenico Bovienzo e Umberto Riccio per Campania Canapa Sativa, Luigi Benigno per Canapa in Terra di Lavoro.
Tale appuntamento è stato organizzato dalla Confederazione Italiana Agricoltori in sinergia con l’amministrazione comunale con la fattiva collaborazione della consigliera Maria Gabriella Santillo; saranno presenti anche i consiglieri regionali Luigi Bosco (Vice Presidente della Commissione Regionale) e Gennaro Oliviero, quest’ultimo anche relatore ed estensore della legge regionale 20 gennaio 2017, n°5 che appunto disciplina “interventi per favorire la coltura della canapa e le relative filiere produttive”.
Durante l’incontro saranno inoltre esposte attrezzature d’epoca messe a disposizione dall’Associazione Agorà.