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mercoledì 12 settembre 2018

Luciano De Crescenzo Premio Nobel per la letteratura?

De Crescenzo  - Un ingegnere filosofo

La notizia della riduzione teatrale di Così parlò Bellavista, con esordio al San Carlo e poi in giro per l’Italia per due anni con un calendario già stabilito, unito al compleanno (90 anni) dell’autore, hanno fatto balenare l’ipotesi di una candidatura di Luciano De Crescenzo, al Premio Nobel per la letteratura, un riconoscimento che l’Italia aspetta da tempo, dopo l’assegnazione nel 1997 a Dario Fo con la motivazione:  “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.
 L’ipotesi ci trova consenzienti e vogliamo collaborare alla sua conoscenza proponendo ai lettori la sua biografia: Un ingegnere filosofo, che fa parte del I tomo del mio libro Quei napoletani da ricordare, consultabile in rete digitando il link
http://www.guidecampania.com/dellaragione/articolo93/articolo.htm

Achille della Ragione

mercoledì 5 settembre 2018

Matricola zero zero uno





Il giorno13 settembre, all'interno della rassegna "La memoria degli elefanti", IV edizione. Presso l'anfiteatro Campano di S. Maria C.V. (ce) alle ore 20:30 verrà presentato uno spettacolo la cui idea è nata dal noto libro di Nicola Graziano "Matricola zero zero uno". Coloro che hanno preso parte alla realizzazione del progetto sono: Antonio Iavazzo, ovviamente Nicola Graziano, Arciprete Giovanni, De Sanctis Luigi, Orsino Claudia, Rotunno Angelo, Chiara Russo, Elpidio Iorio.

giovedì 23 agosto 2018

Tornado 38





Un gioiello della nautica italiana, un motoscafo potente adatto a qualsiasi tipo di escursione, mini crociere e transfer

Lunghezza 12 mt
Posti Max 6
Potenza Motore 700 CV
cabina + salotto + 1 Bagno


One of Italy's star crafts, this powerful speedboat is perfect for excursions, short cruises, and transfers.
Length 12 m
Capacity Max 6
Horsepower 700 CV
cabin + living area + 1 bathroom

http://www.rent-boat.it/

domenica 5 agosto 2018

Stop alle domeniche gratis nei musei da settembre



Tra i provvedimenti che il nuovo governo, per bocca del suo neo ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, intende attuare  al più presto vi è la decisione di abolire le visite gratuite ai musei la prima domenica di ogni mese.
Un provvedimento che diminuirà certamente il numero dei visitatori, ma aumenterà i cespiti per le traballanti casse dello Stato, a tal punto da permettere l’assunzione a breve di 6000 dipendenti, che andrebbero a tappare i tanti buchi tra i custodi, che costringono intere sezioni museali a rimanere chiuse sine die. Due esempi tra i tanti: la chiesa della Certosa di San Martino ed il piano dedicato all’Ottocento del museo di Capodimonte.
Vittorio Sgarbi ha espresso il suo dissenso all’iniziativa, proponendo l’entrata gratis per gli Italiani ed a pagamento per gli stranieri, dimenticando che siamo in Europa e se vogliamo che ogni Paese si prenda la sua quota di migranti, anche noi dobbiamo imparare a comportarci correttamente

Achille della Ragione

domenica 22 luglio 2018

Il ministro Fico nell’inferno di Poggioreale


    
carcere di Poggioreale - Napoli

Anche quest'anno in piena estate si ripete il mesto rito del pellegrinaggio dei parlamentari ai penitenziari per rendersi conto delle miserevoli condizioni di vita dei carcerati. Grande pubblicità è stata data dalla stampa alla visita del potente ministro Fico all’inferno di Poggioreale, dove il politico alla moda ha voluto rendersi conto di persona “Che caldo fa al fresco!”
E poi un interminabile elenco di carenze, tutte già ben note ed alcune che gridano vendetta e meriterebbero di essere portate davanti alle corti di giustizia europee: sovraffollamento record, condizioni igieniche disastrose, suicidi a catena per disperazione, personale di custodia insufficiente, mentre non si applicano pene alternative, mancano progetti per ammettere ad un utile lavoro esterno e la giustizia, sempre più lenta, tollera che la metà dei reclusi sia in attesa di giudizio e di conseguenza, se la Costituzione non è carta straccia, innocente.
Bisogna urgentemente passare dalla teoria alla pratica. In Parlamento vengano presentate serie proposte bipartisan per la depenalizzazione di molti reati, riservare la custodia cautelare ai casi più gravi, incrementando l'istituto degli arresti domiciliari sotto la tutela del braccialetto elettronico, fornire incentivi economici e fiscali alle imprese che assumano detenuti in semi libertà o che hanno da poco scontato la pena, potenziare il personale di custodia, senza dimenticare psicologi ed educatori. Ma soprattutto bisogna fare presto per evitare che il problema si risolva da solo attraverso un'allucinate catena di suicidi: dall'inizio dell'anno sono più di cinquanta.

Achille della Ragione

lunedì 4 giugno 2018

Psicologo a Napoli




Virginia D’Angelo Psicologa - Psicoterapeuta
Inscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Campania con n.1342
Indirizzo terapeutico: Cognitivo Comportamentale
Istituto di specializzazione: Istituto Skinner di Roma
Esperta in consulenze tecniche nei casi di separazione, abuso e maltrattamento, in ambito civile e penale.

Per maggiori informazioni visita il sito psicodangelo.it

martedì 1 maggio 2018

Mostra Annibale a Capua




Sabato 28 aprile a Santa Maria Capua Vetere (ce) al Museo archeologico dell’antica Capua, è stata inaugurata la mostra “Annibale a Capua”, dedicata alla figura del grande condottiero cartaginese, alla sua straordinaria impresa in Italia ed, in particolare, alla sua permanenza a Capua.

La mostra sarà visitabile fino28 Ottobre 2018.



Nell’esposizione la presenza di Annibale in Italia viene particolarmente legata alle vicende che coinvolsero Capua, che ebbe l’ambizione di poter sostituirsi a Roma alleandosi con il terribile nemico del popolo romano.
Il percorso espositivo – con oltre cento opere, suggestivi video, apparati iconografici e un gioco interattivo per entrare nella storia del condottiero offre l’opportunità di conoscere in modo approfondito uno dei più avvincenti personaggi della storia: temibile avversario di Roma, genio militare ma anche un uomo intriso della cultura ellenistica che permeava il mondo antico.
Simbolo dell’impresa di Annibale Barca è l’elefante da guerra, assunto come simbolo della mostra.
Nell’esposizione, insieme alle opere del Museo archeologico dell’antica Capua, troviamo testimonianze provenienti da altri due musei del Polo museale: il Museo archeologico di Teanum Sidicinum con gli oggetti che evocano l’epico viaggio da Gibilterra al Sud Italia, condotto sotto il segno di Eracle e il Museo archeologico di Montesarchio con un cratere emblematico che rimanda alla figura di Alessandro Magno, grande ispiratore di Annibale.
Un particolare focus sarà dedicato alla permanenza di Annibale a Capua, città ricca e lussuriosa che, secondo lo storico Livio,  con i suoi “ozi” contribuì  a fiaccare l’ esercito cartaginese. Lo splendore e la prosperità di Capua saranno raccontate dai raffinati oggetti delle aristocratiche ‘dame capuane’ dell’epoca, tra i quali  gioielli e balsamari,  e dalle pregevoli armi dei guerrieri campani alleati del condottiero.  Attraverso le iscrizioni e un apparato documentario  si potranno comprendere i cambiamenti dei rapporti tra le oligarchie locali e quelle romane che favorirono l’ingresso di Annibale in città, nel settembre del 216 a.C.; ma l’appoggio offerto al Cartaginese non arrestò l’avanzata dei Romani a cui i Capuani dovettero arrendersi nella tarda estate del 211, dopo un assedio durato un anno e mezzo.